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La storia di Duke

I primi di luglio scorso arriva una richiesta di stallo per un cucciolone mix labrador di circa 6 mesi, trovato per strada durante il lockdown, senza microchip, dalla signora S.
Dopo aver cercato, per mesi, di creare una convivenza serena tra lui e i suoi due cani di piccola taglia, di cui uno anziano, si arrende, per tutelare i suoi cani.
Duke non è aggressivo, ha solo l’irruenza della gioventù di un labrador, che mal si concilia con la tranquilla routine di individui adulti piccoli di taglia, amanti della tranquillità e per nulla inclini a giocare e interagire con lui. E Duke ha i bisogni grandi e freschi di chi sa poco ma ha già vissuto la vergognosa esperienza di essere abbandonato.
La richiesta di stallo perviene a Le Cat & Dog Sitter, che subito si attivano per trovare una soluzione, come è nel loro stile, come sempre.
Accolgo la richiesta della signora S. proponendole uno stallo presso il Rifugio Zeno (dove lavoro come istruttore) invece che presso la mia abitazione, dove Duke non avrebbe avuto i compagni e le compagne giuste per vivere le esperienze che un cane in piena pubertà deve vivere.
Ci accordiamo, e Duke arriva una mattina dei primi giorni di luglio.
Si vede facilmente chi sia  fiducioso verso gli umani e i suoi simili, gioioso, curioso, gentile e riflessivo.
La signora S. e le amiche che l’hanno accompagnata per sostenerla in una decisione e in un’azione dolorosa e difficile ma altruista e necessaria, se ne vanno.
Gli ha salvato la vita, ma non ha potuto garantirgli un futuro sereno e adeguato alla sua età e al suo carattere.
Duke non si scoraggia, al contrario : va ai recinti dei cani per annusarli e farsi annusare, perlustra l’area solitamente occupata dai maremmani che vivono liberi, non in un recinto, fino all ‘ultimo angolo, mi viene incontro saltellando, si lascia avvicinare e si avvicina con una bella intenzionalità di natura sociale.
Duke è rimasto al rifugio due mesi, durante i quali ha fatto tutte le esperienze che potevo fargli vivere : ha conosciuto cani di ogni taglia, ha giocato, corso, è stato da solo in un recinto, è stato in compagnia. Ha vissuto tutto quello che occorre per imparare a calmarsi, ad aspettare, a condividere, a gioire e anche a esagerare.
L’ho voluto al rifugio perché sapevo che avrebbe avuto, sopra a ogni altra cosa, un ottimo maestro : Cassio, maremmano di tre anni dalle competenze sociali infinite.
Duke si è comportato quasi subito con lui come un fratello minore, e da questa “posizione sociale” ha beneficiato dell’esempio di Cassio, che gli ha insegnato, fra le innumerevoli cose, la buona misura (ad esempio, a rientrare in uno stato di calma dopo l’agitazione e l’eccitazione del gioco).
L’allievo ha infine superato il maestro: non solo al rifugio è riuscito a far giocare Nina e Viola (le simil maremmane che vivono con Cassio e che non riuscivano a condividere nemmeno lo stesso spazio con un cane che non fosse lui), ma ora, nella sua nuova casa, convive beatamente con due femmine di taglia piccola e un pastore tedesco maschio di una certa età, che non aveva mai tollerato altri maschi nelle sue proprietà.
Duke è un essere luminoso che mette a proprio agio chiunque lo incontri.
Questa è una storia vera, una di quelle rare storie belle che si ha la fortuna di vivere.

Tata Alessandra S. (LCDS Roma)

1 pensiero su “La storia di Duke

  1. Ho avuto il piacere di assistere a questa “storia vera” in quanto volontaria del Rifugio Zeno, dove é stato accolto Duke, e di vedere tutti i progressi fatti da questo splendido peloso ma soprattutto di apprezzare l’ottimo lavoro svolto da Tata Alessandra S

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