Le Cat e Dog Sitter

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Le nuove abitudini di Ulisse.

L’8 marzo 2020 un decreto ha improvvisamente cambiato le nostre vite. L’emergenza corona virus ha, inevitabilmente, impattato sulla vita, privata e non, di ognuno di noi: tutti siamo stati chiamati a cambiare le nostre abitudini e a fare piccoli e grandi sacrifici. È scoppiata l’era dello smart working, e così si è potuto rinunciare a tutte quelle figure che, nella normalità delle cose, sono invece così indispensabili: dog sitter, cat sitter, gestori di asili e pensioni per animali.
Man mano le restrizioni si sono fatte sempre più intense, fino allo stop totale di viaggi di lavoro, partenze, vacanze, arrivando al divieto di ogni spostamento, se non indispensabile…. così, per tutti noi del settore, disdette su disdette.
Ognuno di noi si è ritrovato a stretto contatto soltanto con il proprio nucleo familiare. Nel nostro fanno parte, e aggiungerei per fortuna, le splendide cagnoline Luna e Goldie e il nostro micio Pablito… ma anche con tanto tempo tempo libero, in una situazione di tragica emergenza come quella attuale, l’unica cosa da poter e dover fare è proprio il NON fare: se non “restare a casa” come, in questi giorni così difficili, ci viene caldamente suggerito e ripetuto all’infinito.
Di contro, mentre tante persone sono costrette ad un ozio forzato, con le conseguenze economiche che questo comporta, altre sono invece oberate di lavoro, allo stremo delle forze, fisiche e psicologiche.
Così, oggi, chi si rivolge a noi non è la famiglia per andare in settimana bianca o a trascorrere il week-end nel nostro bel paese, ma una di quelle tante persone che, in questo periodo così difficoltoso, ogni mattina esce di casa ma non sa quando rientra: un’infermiera.
Si è rivolta a noi affinché il suo Ulisse, un dobermann di 7 anni, tripode a causa di un osteosarcoma, abbia l’amore e il tempo che merita e che lei, in questo periodo, non gli riesce a dare.
Le prime ore passate da noi Ulisse ha pianto e a ragione: le restrizioni, i divieti, ma soprattutto il buon senso, non ci hanno permesso di seguire il nostro solito iter. Niente incontro conoscitivo preliminare per abituarlo a noi, niente parchetto per verificare la compatibilità tra Ulisse e le nostre Luna e Goldie, niente chiacchierata vis a vis con la padrona (io l’ho vista solo da quel balcone che, ogni giorno alle 18.00, oltre allo stendino per il bucato, ospita i nostri canti di speranza).
Il suo primo approccio con noi è stato diretto… una passeggiata con Walter entro i 200 m. dalla nostra abitazione, e poi subito a casa per restarci.
Ci dedicheremo ad Ulisse nel miglior modo possibile nonostante i disagi e le limitazioni, per alleggerire l’animo della sua padrona che potrà così svolgere il suo nobilissimo compito ed arginare questa immane tragedia.
In questa, che è stata definita una guerra contro il virus, Ulisse è il nostro “Eroe” che ha riportato nelle nostre vite un pizzico di normalità e la speranza che “andrà tutto bene”!

Tata Valentina e Tato Walter

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