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Il mio cane è sempre agitato, da cosa dipende?

cane agitato

Ho un cane che è sempre agitato e impulsivo, molte volte è aggressivo o pauroso, come mai?

Le cause di un’elevata reattività comportamentale di questo tipo possono essere innate e acquisite.

Ma come comportarsi con questi soggetti? Ecco alcuni suggerimenti.

Cane eccessivamente agitato o reattivo

Fonte di incomprensioni, motivo di abbandono o addirittura di eutanasia per alcuni padroni, il cosiddetto comportamento reattivo di un cane risulta un vero problema.

Un cane cosiddetto reattivo è un animale il cui comportamento risulta inappropriato di fronte ai normali eventi della vita quotidiana.

Questi comportamenti possono manifestarsi come paura, ansia o aggressività, ed essere rivolti nei confronti di altri cani, esseri umani o in seguito a diversi stimoli ambientali (ad esempio alcuni suoni o rumori).

Fattori determinanti innati

La genetica

Diversi studi scientifici hanno messo in luce il coinvolgimento di diversi geni che predispongono a disturbi aggressivi o d’ansia.

Esiste quindi una stretta correlazione tra genetica e comportamento.

Questo pone la questione della necessità di una selezione a monte di soggetti riproduttori socievoli e amichevoli.

cane aggressivo

La razza

Il contributo della razza nell’espressione dei diversi temperamenti è innegabile: ad esempio, il coraggio dei cani da pastore.

Alcune caratteristiche comportamentali sono infatti il risultato di una lunga selezione indirizzata al tipo di utilizzo di determinate razze canine (compagnia, difesa, gestione delle greggi o delle mandrie).

Un Australian shepherd non avrà quindi lo stesso temperamento e le stesse esigenze di un Chihuahua.

Il carattere soggettivo

Ogni animale ha caratteristiche psicologiche che lo distinguono.

Alcuni cani, ad esempio, hanno una maggiore tendenza ad avere stati emotivi negativi e, di conseguenza, a mostrare comportamenti paurosi e aggressivi.

In base a diversi studi condotti nel campo dell’etologia animale sono stati definiti nel cane diversi temperamenti dominanti: intrepido, socievole, giocherellone, pauroso o aggressivo.

Oggi sono disponibili dei test di valutazione comportamentale che permettono di comprendere meglio la psicologia canina.

L’impatto ormonale

Nei cani con elevata reattività la sterilizzazione, effettuata per andare incontro alle richieste dei proprietari in questo senso, può avere un impatto negativo.

Studi scientifici riportano infatti una mancanza di efficacia della sterilizzazione nel ridurre le manifestazioni di aggressività inter e intraspecifica, che possono invece venire anche amplificate.

La sterilizzazione, inoltre, è sconsigliata per i cani paurosi.

Fattori determinanti acquisiti

Rapporto tra proprietario e cane: umano ansioso, animale agitato e stressato!

Al di là dello stretto legame che storicamente unisce l’uomo al cane, è sorprendente notare la potenza della sincronizzazione emotiva che li lega.

Non solo il cane decifra i gesti e i comportamenti umani attraverso informazioni visive e/o acustiche, ma differenzia anche sensibilmente questi segnali.

Uno studio condotto nel 2021 su una popolazione di cani da pastore mostra in particolare che il loro livello di stress è direttamente influenzato dalla qualità del rapporto con il proprio padrone e dalla personalità di quest’ultimo.

Per questo motivo è molto importante costruire un legame sicuro e forte tra l’animale e il suo proprietario.

L’ambiente

Dato il progressivo addomesticamento del cane, è chiaro che, al giorno d’oggi, il suo ambiente di vita corrisponde a quello dell’uomo.

Tuttavia, essendo spesso rumorosi e opprimenti, questi ambienti possono risultare limitanti o addirittura inadeguati per certe razze per via delle loro caratteristiche.

La reattività canina è talvolta infatti l’espressione di una mancanza di adattamento all’ambiente imposto.

cane agitato che gira

Cosa fare con un cane eccessivamente reattivo?

La gestione di un cane eccessivamente agitato o reattivo si basa su due pilastri: terapia medica e terapia comportamentale.

Terapia farmacologica

Prima di intervenire il Veterinario deve poter escludere preventivamente la presenza di qualsiasi patologia medica attraverso alcuni esami.

Gli psicofarmaci sono utilizzati in genere nelle situazioni nelle quali il lavoro educativo è impossibile, le capacità adattative dell’animale sono ormai ridotte o c’è il rischio di abbandono.

Tuttavia, bisogna essere consapevoli che queste molecole non impediscono il verificarsi di comportamenti problematici, ma mirano a ritardarne l’espressione.

Terapia comportamentale

La terapia comportamentale può essere avviata con la consulenza di un medico veterinario comportamentalista o con l’ausilio di un educatore cinofilo specializzato.

Esistono diverse strategie e dovrebbero essere considerate caso per caso, tenendo conto delle specificità di ciascun animale.

Il loro obiettivo è quello di far acquisire o rafforzare comportamenti accettabili e di eliminare quelli indesiderabili.

L’educazione mediante rinforzo positivo è maggiormente in grado di consolidare il legame di fiducia tra il proprietario e il suo animale.

La disponibilità emotiva del proprietario e l’entità del suo impegno condizionano naturalmente il successo del lavoro svolto. La pazienza è fondamentale.

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