Le Cat e Dog Sitter

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Storia di Mayka

Voglio raccontare la storia di come la mia Mayka sia entrata a far parte della mia vita.
Cercavo un cagnolino dopo che la piccola Maya era volata sul ponte dell’arcobaleno e, anche se con me avevo già due gatti, sentivo mancasse qualcosa alla mia famiglia.
Continuavo a guardare annunci di cagnolini che cercavano casa, chiamando per poter avere un’adozione ma molti erano già stati promessi ad altre persone, finché un giorno ti ho visto: un piccolo battufolino bianco con due occhi grandi; ho chiamato ma avevo un po’ perso le speranze perché tutti i cagnolini che sceglievo scoprivo che erano già destinati. Ma la volontaria che mi ha risposto mi ha detto “se la vuoi è tua”. Non ci ho pensato molto, ho subito deciso che volevo essere la tua mamma. Mi hanno mandato le foto e un tuo video, e vedendo dove stavi vivendo mi si è stretto il cuore: così piccolina in un canile della Puglia al freddo. Mi dissero che la cagnolina di un signore di zona aveva avuto dei cuccioli e, appena nati, vi avevano portati in canile; eravate tre: due maschietti e tu unica femminuccia, e io stavo cercando proprio una femminuccia.
Ho chiesto cosa avrei dovuto fare per poterti adottare e visto che avevo già fatto domanda per il preaffido tempo addietro per un altro cagnolino che poi era stato adottato da un’altra persona solo perché lei aveva chiamato prima di me, avendo già compilato il questionario e avendo già parlato con la volontaria di Genova che garantiva per me, te appena saresti stata pronta con le vaccinazioni potevi partire per venire qui da me. Ero al settimo cielo…
e non vedevo l’ora…
Con la volontaria eravamo rimaste d’accordo che ci saremmo sentite entro una decina di giorni per organizzare la staffetta che ti avrebbe portato qui.
I giorni erano passati e, dopo non aver avuto notizie dopo quindici giorni, decisi di chiamare io la volontaria che mi diede una brutta notizia: avevi preso la gastroenterite, ed eri stata in pericolo di vita. Ricordo che in quel momento mi si è gelato il sangue…
Mi disse che mentre i tuoi fratellini non ce l’avevano fatta, tu eri stata una combattente ed eri riuscita a superarla e a star meglio.
Ricordo di avere pianto: ero triste al pensiero che avevi perso i tuoi fratellini ma ero felice che tu ti fossi ripresa.
Ho detto alla volontaria che appena fosse stato possibile avrebbero dovuto farti arrivare da me perché volevo prendermi cura di te.
È stata organizzata la tua staffetta e il giorno prima della partenza mi hanno mandato la tua foto: pulita, spazzolata e pronta a partire per arrivare da me.
Non potrò mai dimenticare il giorno in cui sei arrivata: era il 6 gennaio 2015 e tu sei stata il regalo più bello che mi abbia mai portato la Befana.
Sei arrivata insieme ad una coppia di persone splendide che dalla Puglia passavano da Genova per poi proseguire il loro viaggio, così ti hanno fatta viaggiare comoda sulla loro macchina e si sono presi cura di te.
Io ti aspettavo impaziente e quando ti hanno messo tra le mie braccia mi sono commossa perché eri così piccola e così bella.
Perfino la ragazza che ti ha portato su da me ha pianto perché durante il tragitto si era già affezionata a te.
Ti ho sistemata nel trasportino che avevo preparato per te e ti ho portata a casa con me.
Arrivate a casa ti ho lasciato il tuo tempo per uscire e perlustrare la casa.
Ma c’era qualcosa che ancora non andava, avevi una panciona enorme e ancora facevi le feci piene di sangue.
Il giorno successivo ti portai subito dal veterinario per fare subito una visita di controllo: eri piena di vermi e avevi ancora la gastroenterite. Ti era stato fatto il vaccino che in queste condizioni non avrebbe dovuto essere somministrato.
Mi è crollato il mondo adosso perché non sapevamo come sarebbe andata…
Iniziammo subito una cura: pastiglia per i vermi e iniezioni  che ti facevo io con le siringhe da insulina per non farti sentire male e alla fine piano piano siamo usciti da questa orribile malattia che ha portato via i tuoi fratellini.
Altre volte hai avuto delle ricadute ma ne siamo sempre uscite vincenti: te sei una guerriera e insieme ce l’abbiamo fatta!
Quando ho iniziato il corso addestratori, ti ho portato a delle lezioni con me e ho notato che alcune volte tossivi oppure dopo che giocavi o correvi un pochino ti stancavi facilmente, cosa strana per un cane giovane. Attraverso una ecografia abbiamo scoperto che avevi un piccolo soffio al cuore che, con semplici accortezze, può essere gestito.
Poi c’è stata anche un’intolleranza alimentare che ti aveva fatto perdere il tuo pelo, ma abbiamo risolto anche questa.
Ringrazio sempre che ti hanno fatto arrivare subito da me, non oso pensare a che cosa sarebbe successo se fossi rimasta ancora dove sei nata.
E ora, tesoro mio, sono sei anni che sei qui con me e ne abbiamo affrontate tante di cose insieme. Sei il mio tesoro grande, che hai paura di tutto perché nei tuoi periodi sensibili hai avuto dei traumi che hanno poi segnato la tua vita, come l’allontanamento dalla tua mamma troppo presto, ed essere stata portata in un canile nel freddo dell’inverno quando, così piccolina avresti dovuto avere solo calore e passare il tuo tempo insieme alla tua mamma e ai tuoi fratellini.
So di non poterti ridare quei momenti per te importanti, ma ti prometto che ogni giorno che passa cercherò di compensare con tutto l’amore che posso, cercherò di non farti mancare mai nulla e mi auguro di vederti sempre felice.
La tua mamma Cinzia.

LCDS Genova – Tata Cinzia

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