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Alimentazione gatto contro il caldo: i consigli del veterinario

L’estate è alle porte. Scopri come bilanciare l’alimentazione del gatto per combattere il caldo con i migliori consigli del Medico Veterinario Monica Perego. Buona lettura!

Come regolare l’alimentazione del gatto con il caldo?

Le due cose fondamentali di cui il gatto ha bisogno nel periodo estivo sono: una dieta equilibrata e povera di grassi e un’attenta idratazione.

Con le temperature più elevate il nostro micio tende a muoversi di meno e di conseguenza anche l’appetito diminuisce, mentre aumenta la sete. Quest’ultima è un’ottima cosa, in quanto i gatti di solito bevono poco, quindi bisogna lasciare sempre acqua fresca e pulita a disposizione, e se possibile corrente, facendo uso di apposite fontanelle.

Bisogna inoltre diminuire l’apporto calorico della sua dieta, senza cambiamenti bruschi nelle solite abitudini e senza dimenticare che il gatto è un carnivoro obbligato e che quindi deve sempre, anche in estate, assumere proteine in buona quantità. Magari si può cambiare la qualità, preferendo proteine più nobili e facilmente digeribili, come quelle derivate dal pesce, da tagli scelti di carne e frattaglie che sono molto appetibili, e in grado di stimolare il suo appetito raffinato.

Poiché il micio d’estate tende a muoversi meno, è buona cosa ridurre anche i grassi nella sua razione perché in alternativa andrebbero a depositarsi, favorendo l’aumento di peso.

Quante volte deve mangiare il gatto d’estate?

L’ideale è suddividere la razione giornaliera in porzioni durante tutto l’arco della giornata, anche 5/6 volte nelle 24 ore. Il gatto tende a essere più attivo di notte con il fresco, quindi l’ultima razione va data poco prima di coricarsi.

E per evitare che il micio ci svegli di notte se colto da fame improvvisa, potremmo lasciare dei croccantini a disposizione.

Il cibo migliore contro il caldo

Soprattutto in questo periodo che i cibi freschi tendono a deteriorarsi, è meglio optare per un alimento ben bilanciato di tipo industriale. Usiamo il cibo umido di giorno, per prevenire la disidratazione, in modo da toglierlo dalla ciotola se il gatto non lo mangia e quindi evitare che si deteriori o infesti di moscerini. E per la notte puntiamo sul cibo secco anche se quest’ultimo, volendo, lo si può lasciare sempre a disposizione.

Il cibo secco deve essere scelto tra i migliori in commercio, leggendo sempre l’etichetta, e preferendo le marche che riportano al primo posto nella tabella degli alimenti, carne o pesce.

Se proprio volete alimentarlo con cibo casalingo gli alimenti più idonei in questo periodo sono: il pesce tra cui i migliori in estate (in quanto meno grassi) sono: sogliola, sgombro, calamaro, triglia e merluzzo.

Per quanto riguarda la carne: tagli scelti di carne bovina, equina e pollo, comprese le frattaglie di cui i felini sono golosissimi.

In questo periodo di inappetenza l’erba gatta a disposizione è più che sufficiente per apportare la giusta quantità di fibre.

Il gatto non ha fame d’estate: cosa fare?

Se il micio ha perso l’appetito, cercate di ingolosirlo aggiungendo alla solita razione un cucchiaio di cibo umido se si nutre normalmente di secco o piccole quantità di frattaglie se normalmente consuma cibo umido.

Trucchi per aiutare il gatto a bere

Come detto, la cosa più importante è evitare che il gatto si disidrati con l’aumento delle temperature. In questo caso le fontanelle di acqua a ciclo continuo sono una buona soluzione, perché garantiscono acqua fresca e pulita. Se proprio vedete che non beve neanche dalla fontanella, aggiungete del brodo nella razione… a estremi mali estremi rimedi!

fontana d'acqua gatto

Fate attenzione a non dare acqua troppo fredda al vostro gatto, e ricordate che un gatto di circa 4 chili deve bere almeno 150 ml di acqua al giorno se mangia cibi secchi.

Per invogliare i gatti a bere, poi, possiamo attirarli con il gioco: per esempio mettendo una pallina nella ciotola della fontanella. In alternativa, se al micio piace, possiamo lasciare aperto il rubinetto lasciando scorrere un filo d’acqua: la sua curiosità dovrebbe invogliarlo a bere.

Fonte: Dott.ssa Monica Perego, medico veterinario libero professionista. Si occupa principalmente di medicina dello sport applicata alla cinofilia, con particolare attenzione alle patologie conseguenti ad un errato allenamento.

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