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Come si calcola l’età del cane in anni umani?

Sapere come si calcola l’età del cane è molto importante, e non va ricondotta a una semplice curiosità. Infatti, questo dato permette a noi e al nostro veterinario di stabilire delle linee di comportamento in termini di alimentazione, prevenzione, profilassi e cura utili ad allungare la vita dei nostri animali.

Inoltre, siamo abituati a paragonare l’età dei nostri cani a quella umana secondo un calcolo tradizionale… sbagliato! Ecco come valutarla correttamente, con meno matematica e più medicina.

La taglia conta

Osservando le centinaia di razze canine e le migliaia e migliaia di meticci che da queste derivano, ci rendiamo subito conto che la taglia varia in maniera incredibile. Si va da cagnolini che non superano i 2 kg, per esempio Chihuahua e incroci analoghi, ai colossi da un quintale, Mastiff Inglese o Mastino Napoletano, passando per taglie intermedie di 7-10 kg, 20- 30, 40-60 e così via.

cane taglia mini e taglia grande

Nel mondo dei cani, la stazza conta in termini di longevità, seguendo una relazione inversa: in media, più il cane è grande e meno anni vive, con le dovute eccezioni.

Per i gatti la cosa è diversa perché, salvo qualche razza particolare come Maine Coon o Norvegese, la taglia non varia granché da un soggetto all’altro e, in media, un gatto adulto pesa 4-6 kg, con i maschi di solito più massicci rispetto alle femmine. Anche nei cani il dimorfismo sessuale esiste ma è più marcato in alcune razze, per esempio Rottweiler o Pastore del Caucaso, e scarso in altre.

L’età media si è allungata

Una trentina d’anni fa, un cane di taglia medio-grande che arrivasse a 10 anni era una rarità. Oggi queste cifre sono diverse: 14 anni e più non è un traguardo raro per molti soggetti medio-grandi, così come 17-18 anni per i taglia mini. Persino i colossi oggi riescono a superare più facilmente i 7-8 anni di un tempo. Tutto questo, ovviamente, se non intervengono malattie letali o fortemente invalidanti, come accade anche a noi.

Questo si deve ai progressi della medicina veterinaria e dell’alimentazione specifica di qualità, ma non solo. Rispetto al passato, infatti, anche la qualità di vita di cani e gatti è migliorata nettamente. Oggi sono sempre di più quelli che vivono in casa, protetti dalle intemperie, e che possono usufruire di attività fisiche, sociali e mentali adeguate alle loro esigenze etologiche. Una differenza fondamentale che… allunga la vita!

Quanti anni ha il mio cane?

Il criterio con cui oggi si calcola l’invecchiamento di cani e gatti è cambiato rispetto al passato e si rifà ai principi utilizzati per la nostra specie. Invece di “anni”, si parla ora di “fasce di età”. Le linee guida della American Animal Hospital Association inquadrano i cani in sei categorie di età: cucciolo, giovane, adulto, maturo, anziano, geriatrico. Sono più o meno le stesse applicate in medicina umana per classificare le nostre fasi di vita.

In entrambi i casi, più che gli anni puri e semplici conta lo stato generale di un individuo. In altre parole, un cane di dieci anni in perfetta forma fisica, sano, vitale e mentalmente attivo è più “giovane” di un pari età o anche di un soggetto con meno anni afflitto da malattia. Ecco la suddivisione in fasce di età applicata ai cani dall’associazione americana citata riferita ai cani di taglia media (i mini vivono mediamente più a lungo e i grandi mediamente meno):

Fonte: American Animal Hospital Association

Come si calcola l’età del cane in anni umani?

Individuare l’età dei nostri amici in termini di anni umani non è soltanto interessante a livello di curiosità personale. Lo è anche, e soprattutto, per il loro bene. Infatti, grazie a questa informazione il veterinario può agire meglio, per esempio individuando le analisi utili da fare e quelle che non lo sono.

Ad ogni modo, se vogliamo ricondurre l’età del cane agli anni umani… ecco il grafico (nella foto sotto) da tenere in considerazione. Sull’asse orizzontale troviamo gli anni canini e su quello verticale gli anni umani. Le linee identificano le diverse taglie, da mini a gigante… E ora, leviamoci la curiosità!

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